45 FOCUS Civiltà del Lavoro | gennaio • febbraio • marzo 2025 inverno demografico perdura anzi avanza (se continua così, nel 2070 noi italiani saremo 11 milioni in meno), accompagnato dall’invecchiamento della popolazione e dall’infertilità di coppia in aumento. È altresì legato allo spopolamento delle aree interne e alle problematiche ambientali, con significativo impatto sul sistema socioeconomico sanitario della nostra Italia. Interconnessi, questi fenomeni sollevano interrogativi per il futuro del Paese da gestire nel breve-medio termine, con sforzi coordinati da parte di istituzioni e società civile. Molteplici le cause della denatalità. Tra queste, l’incertezza economica, la precarietà lavorativa, la carenza di politiche a sostegno della genitorialità, impediscono ad una coppia di realizzare la propria progettualità genitoriale. Spicca l’orientamento al successo professionale, che porta a posticipare spesso il momento del primo figlio dopo l’età fertile biologicamente ottimale (18-35anni) e, considerando che le giovani madri sono sempre meno, la bassa propensione alla genitorialità dopo il primo figlio. Anche l’evoluzione della struttura familiare rivede la difficoltà di conciliazione lavoro-famiglia. Inoltre, la migrazione dei più giovani, attratti da un’offerta superiore, verso i grandi centri urbani dove il costo della vita è però più alto rende più difficile la scelta di avere figli; peraltro, questo spostamento porta allo spopolamento delle aree marginali. Infine, altro tema capace di influenzare la salute umana, includente la fecondità, è il cambiamento climatico. Serve dunque un nuovo equilibrio di convivenza tra persone e territorio. Secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a livello globale, l’infertilità interessa il 17,5% delle coppie, con punte del 23% in territori come la Cina: un L’ INVERTIRE LA ROTTA per recuperare la salute pubblica di Luigi DE VITA e Luigi MONTANO* Luigi De Vita Luigi Montano
RkJQdWJsaXNoZXIy NDY5NjA=