tanto fertile, quanto laborioso, con molte realtà importanti che ho avuto modo di conoscere e visitare. Mezzogiorno posto sulle rive di un mare che ci divide da un continente con un potenziale di ricchezza ancora da esprimere. Mezzogiorno che rivendica un ruolo ed una leadership per essere protagonista attivo di una strategia di crescita, con significative ricadute sul futuro del lavoro; ricadute, non solo di tipo occupazionale, ma che permetterebbe anche di invertire la tendenza al depauperamento demografico del Sud. Ma per fare ciò occorre anche una politica stabile che accompagni, in maniera concreta e pragmatica, il mondo dell’industria. Stabilità politica da cui non può essere esentata la stessa Europa. Aggiungo che ci vorrebbe un po’ di saggezza da parte di tutti. Voglio concludere esprimendo una certezza ed un augurio, che questo Convegno consolidi in noi la certezza che sarà il progresso a definire il futuro del lavoro, considerando che il benessere economico garantisce soprattutto la stabilità sociale. Questo è l’augurio che faccio a tutti noi, ma che non vada però assolutamente perso quel mondo di emozioni, passioni, ansie, gioie, a volte anche orgoglio, che sono il volto umano di chi fa impresa. Come ci ha ricordato il Presidente Sergio Mattarella nel suo messaggio, la persona è al centro del progresso sociale ed economico. Con questo auspicio, credo che questo sarà il modo di generare una ricchezza non solo economica, per il bene comune che andrà condiviso anche con i lavoratori. Grazie a tutti e buon lavoro. Il futuro del lavoro 12
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