VITO LECCESE Sindaco di Bari Anzitutto non vi nascondo la mia emozione, il presidente Pontecorvo nella sua relazione introduttiva ha parlato delle ansie, delle emozioni e delle passioni che vivono gli imprenditori, ma non le nascondo che lo stesso stato d’animo è anche quello di un sindaco, soprattutto nella fase di start-up del suo mandato. La città è il luogo della complessità, dove si sperimentano le possibilità di governo delle complessità. Del resto, lei ha fatto un richiamo anche alla saggezza, lo stesso richiamo che quotidianamente faccio io, soprattutto, non tanto ai miei cittadini, quanto ai miei stakeholders politici. In questo momento ci vuole veramente tanta saggezza per amministrare la complessità di una città, ma anche dell’intero Paese. Vi do il benvenuto in questa splendida cornice, come è stato ricordato da Francesco Giorgino che saluto con grande affetto, e al presidente Emiliano, perché questo Teatro rappresenta il vero senso dell’incontro che avete organizzato per oggi, l’impegno, l’intraprendenza di chi, agli inizi del ‘900 in questa città, faceva impresa. All’epoca l’impresa più importante era il commercio. Questo è un Teatro realizzato grazie all’impegno e all’intraprendenza degli imprenditori, nasce come un teatro privato, borghese, il più grande e più importante d’Europa, dopo gli anni bui scaturiti dall’incendio del 1991, grazie alla caparbietà, alla testardaggine degli amministratori locali che hanno ingaggiato un lunghissimo contenzioso con lo Stato, per fare in modo che il teatro fosse restituito alla fruizione dei cittadini. Uno degli interpreti dei sentimenti della città in quegli anni è stato proprio il presidente Emiliano che all’epoca era sindaco di questa città. Oggi finalmente, dopo gli anni bui che sono succeduti alla vicenda dell’incendio, il teatro finalmente ha riacquistato una propria reputazione, anche molto importante in termini di produzioni sul piano nazionale e internazionale. Il merito va ascritto al management della Fondazione, al Maestro Viscardi, alle maestranze che vi lavorano. 1. Saluti istituzionali 17
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