Il futuro del lavoro - Atti del Convegno Nazionale di Bari (14 settembre 2024)

97% di fallimento perché alle industrie non serve il loro prodotto, serve la loro intelligenza, serve la loro capacità di elaborare prodotti. Cosa stiamo facendo praticamente in questo momento attraverso queste nuove tecnologie? Dico sempre che abbiamo cambiato il motore di quello che già facevamo. Noi costruiamo i nostri robot e usiamo largamente la robotica visiva che è sostanzialmente un’evoluzione della robotica: è vedere una situazione, capire la situazione e cambiare la situazione. Normalmente si usano telecamere ma non solo, anche lettori di raggi infrarossi, e questa viene fatta con una capacità che l’occhio umano non potrà mai avere. Pensate che, ad esempio nel mondo del farmaco, uno dei prodotti più normali sono i blister. Tutti voi usate i blister ma quasi nessuno sa cosa sono. Il blister è il contenitore dove vengono inserite le compresse. Normalmente nelle produzioni standardizzate, non eccessive, passano circa 10.000-12.000 compresse al minuto. Evidentemente l’occhio umano non può selezionare quale va bene, quale è sbagliata, ecc., lo si fa con la robotica visiva. Attraverso l’Intelligenza artificiale le caratteristiche sono molto migliorate, di performance, di precisione. Usiamo la robotica, in abbinamento ai robot, gli facciamo trovare degli oggetti in uno spazio, il robot li prende e li ordina. Con l’Intelligenza artificiale non occorre che questi oggetti siano separati, possono essere uno accumulato all’altro e il robot li prende e li seleziona come se fosse un piccolo shanghai. Abbiamo fatto poi dei robot addestratori che, fuori linea, vedono l’oggetto, lo fotografano, lo percepiscono e poi mandano queste informazioni al robot che sta lavorando in linea per cui non ci sono fermate di produzione, non ci sono incertezze. Queste sono solo le prime cose. Dico sempre che il nostro vero limite è la nostra fantasia perché potremmo fare delle cose incredibili. Sugli aspetti più strettamente del lavoro, voglio farvi un esempio per capire la grande forza di questi strumenti. Una delle professionalità più difficili da trovare, sono proprio i famosi elettronici, quelli che fanno l’algoritmo, che si mettono lì a scrivere l’algoritmo. Funziona ancora perfettamente bene ma ci arriveremo, riusciremo a spiegare, in maniera di4. Seconda sessione: tecnologia e lavoro 73

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